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Consacrazione & Dissacrazione

Nella pratica normalmente si parla spesso di consacrazione; consacrazione di altari, di strumenti rituali, di strumenti divinatori, di feticci, talismani, amuleti, statue, candele, acqua, e anche preparazioni di erbe. Consacrare significa semplicemente “rendere sacro”. Per me, significa purificare e benedire qualcosa e caricarla con uno scopo. Un teschio è solo un teschio, ma quando questo viene consacrato diventa una casa dello spirito. Una statua di Odino è solo una statua finchè essa non viene consacrate come una nave per la divinità. Una candela è solo una candela fino a quando non viene unta con l’olio e caricata con il suo scopo per un incantesimo. Un bastone è solo un bastone, ma una volta tagliato, fumigato, cosparso con l’olio, irrorato con dell’acqua benedetta, scelto il suo scopo come bacchetta d’arte, e caricato con i poteri desiderati e benedetto allora diventa un potente strumento di magia. Per favorire il processo di consacrazione, tanto più l’oggetto viene attivamente usato per il suo scopo, tanta più potenza potrà esercitare. Ci sono tanti modi per consacrare. Eccone alcuni:

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LINEE GUIDA – CONSACRAZIONE DI BASE
Questa può essere semplice o complessa a seconda della vostra preferenza. Possono essere necessari cinque minuti, oppure può richiedere un’ora. Potete farlo a mezzanotte con la luna piena, sul vostro altare con le candele accese, incenso che brucia, e canti, con i lunghi capelli sciolti che cascano sui vostri seni scoperti … oppure la mattina sul tavolo della cucina con un po’ d’acqua, sale e olio d’oliva per poi rimettervi a guardare la tv davanti la vostra tazza di caffè.
Fase 1: pulizia
Pulire fisicamente, se possibile, l’oggetto da consacrare con sapone, acqua, e le erbe per la purificazione (limone, sempreverdi, ruta, issopo, artemisia). Quindi pulire spiritualmente con fumigazioni, bastoncini d’incenso o smudge. Se l’oggetto non può essere lavato, cospargere con acqua benedetta e poi fumigare. Spostare l’oggetto tra le mani in modo che il fumo tocchi ogni angolo. Mentre pulite l’oggetto visualizzate di eliminare lo sporco e la negatività, o dire ad alta voce “Io ti ripulisco”, o cantare un canto di purificazione.
Fase 2: Unzione
Olio, olio su tutto! Non è necessario avere un olio particolarmente elaborato, l’olio d’oliva o l’olio di girasole andrà bene. Oppure se preferite è possibile diluire gli oli essenziali con un po’ di olio di oliva, mandorle, girasole, jojoba etc. Dunque immergere il dito indice nell’olio e dal centro dell’oggetto scorrere il dito verso l’alto una volta. Tornare al centro e far scorrere il dito verso il basso una volta. Ta da! Unto! Questo metodo funziona bene con candele, gioielli, teschi, bottiglie, scatole, bacchette, bastoni, statue, calici, candelabri, ecc
Fase 3: Rinascita
Prendere un panno nero o un pezzo di pelle e avvolgere l’oggetto. Questo farà da tomba e utero. Il vostro oggetto rituale avrà un’iniziazione magica (idea presa da Nigel Pennick). Il suo vecchio sé morirà affinchè la sua nuova vita come strumento rituale possa nascere. Aprire il panno e accogliere l’oggetto come un nuovo nato. Cospargere della terra su di esso, spruzzare l’acqua benedetta, passare sopra una fiamma di candela e con un pennacchio soffiare del fumo d’incenso -ed è benedetto con gli elementi di terra, acqua, fuoco e aria.
Fase 4: Carica
Ora è il momento di caricare l’oggetto alla sua destinazione. Quindi, fate chiarezza, riordinate le idee e procedete. Ovviamente un anello di protezione e un mazzo di tarocchi non avranno lo stesso scopo, non avranno la stessa funzione quindi dovranno essere caricati diversamente. L’anello ad esempio sarà caricato con lo scopo di proteggere il mio corpo, la mia mente e il mio spirito dal male ogni volta che lo indosserò, in modo che io possa essere invisibile e impenetrabile quando il mio nemico manda un attacco, e che io sia al sicuro quando si viaggia in questo mondo o negli altri, e che mi avvisi quando mi trovo in pericolo magari con una sensazione di un prurito al dito.

Semplificare la Consacrazione
Non sentite il bisogno di fare qualcosa di così elaborato per una candela, una bottiglia di vino per il sabba, o una bustina di erbe? Nessun problema. Spruzzateli con dell’acqua benedetta, ungeteli con olio, o semplicemente soffiateci sopra. Poi sussurrate una preghiera di intenti in modo che il respiro dalla vostra preghiera tocchi l’oggetto o gli oggetti in questione. Fine.

2894923a30d54dfa6e6fa1414b7e9f5aConsigli Post-consacrazione
Una volta che i vostri oggetti sacri sono stati consacrati e utilizzati per i loro scopi, di tanto in tanto necessiteranno una pulizia. Fare un lavaggio magico (per elementi che possono essere bagnati gioielli, teschi, spade, coltelli, Stang, bastoni, statuario, e alcuni strumenti divinatori). Nel corso del tempo polvere e sporcizia si accumulano.
Gli Strumenti rituali di legno non verniciato richiedono una cura particolare; Pulirli delicatamente con un panno umido, o con un po’ di olio di lino o olio danese, oppure è possibile anche strofinarli delicatamente con un po’ di cera d’api o un balsamo per legno. Avete della pelletteria? Stessa cosa, utilizzare una cera o balsamo per selle e ciò renderà la pelle morbida (ovviamente questo trattamento non va bene per la pelle sintetica). Per il legno o pelle, lasciare che l’olio o balsamo asciughi per una notte prima di mettere il vostro strumento rituale nuovamente sul vostro altare.
Per pelli, pellicce, tappeti, ecc cospargerli con una spolverata di bicarbonato di sodio, lasciare riposare per 15 minuti e poi scuotere. In questo modo oltre ad averli puliti avrete anche eliminato gli odori. Se preferite è possibile aggiungere degli oli essenziali nel bicarbonato di sodio prima dell’uso in modo da renderli belli profumati.
Per tarocchi o rune di legno una buona fumigata funziona bene. C’è chi preferisce porre dei cristalli sui tarocchi per poi farli riposare per una settimana o un mese. Altri ancora preferiscono seppellirli.
Una o due volte l’anno, sostituire le bustine, gli amuleti e i talismani temporanei. Le Croci di Brighid sono destinate ad essere bruciate ogni anno a Imbolc e create nuove per la benedizione e protezione.


Una nota di cautela per quanto riguarda i feticci:
E’ bene non creare più feticci di quanto si possa responsabilmente prendersi cura. I feticci devono essere tenuti puliti, e richiedono molta cura, lavoro e offerte. Feticci ancestrali, feticci animali, feticci di ogni tipo è un escalation piuttosto rapida e improvvisamente si dispone di una dozzina di case-spirito di cui prenderci cura e portare sempre con noi. E’ giusto essere responsabili e non esagerare, uno per gli antenati, uno per gli animali, e uno per le piante, sono la giusta misura.


stregoneriaDISSACRAZIONE
La consacrazione è un argomento abbastanza comune. Ma cosa fare quando si ha bisogno di liberarsi di un feticcio, uno strumento rituale, o un elemento sacro che non vogliamo più o che non sentiamo più nostro? Probabilmente avete indovinato, la pattumiera non è un’opzione. I vostri oggetti sacri meritano una profanazione rituale esattamente come si meritavano di essere consacrati. Anche in questo caso, ci sono molti modi per dissacrare, ecco alcuni metodi:
Sale, Luna e Terra
Questo metodo, per annullare una consacrazione, prevede che l’oggetto venga riposto in un contenitore (o barattolo) pieno di sale marino e chiuso con il coperchio. Lasciare riposare su un davanzale per un ciclo lunare completo. Oppure, seppellirlo nella terra per un ciclo lunare. Questo è il metodo migliore per gli oggetti che non si desidera distruggere, ma semplicemente annullare le intenzioni, magari per impiegarli per un altro scopo. E’ ottimo anche per feticci come teschi, ossa, artigli ecc che non si desidera più utilizzare come case-spirito. E ‘anche perfetto da utilizzare per i gioielli, le chiavi, cristalli e pietre.
Spezzare, Bruciare e Seppellire
Questo che segue è il metodo classico di dissacrazione (molto simile a quello per lasciare offerte votive). Secondo le culture europee e mediterranee precristiane rompendo, o più specificamente, bruciando un oggetto (compresa la cremazione dei morti) questo va nell’aldilà. I cinesi tutt’ora bruciano le loro offerte credendo che ciò le invii ai loro cari defunti. Quindi, di conseguenza, se si rompe e brucia una nave-spirito (casa-spirito o feticcio) ciò rende libero lo spirito ad esso associato. Rompete la bottiglia dello spirito, la trappola dello spirito, la statua… rompete a metà la bacchetta, lo stang… smontate il coltello, la collana, la bustina di erbe. “Io disfo te, io ti libero. Senza alcun rancore io ti rilascio”. Gettare nel fuoco e lasciare bruciare. Non è un problema se alcuni pezzi non bruciano. Vetro e metallo non diventano cenere. Semplicemente raccogliere tutti i resti e le ceneri e poi seppellirli in un incrocio, gettarli in un ruscello o fiume, in un albero cavo, sotto un roveto dove nessuno disturberà “la tomba”. Sei un animista? Chiedi il permesso al luogo prima di seppellire i resti. Chiedete un segno che segnalerà il sì come il gracchiare di un corvo o fischio di un pettirosso.
Va via / La scatola 
Questo metodo (citato da Ray T. Marlbrough) è utile se si dispone di uno strumento rituale, talismano, o feticcio che non vogliamo distruggere o non possiamo distruggere. Troviamo una scatola che si adatti alle dimensioni dell’oggetto che dovrà contenere e su ciascuno dei sei lati disegnamo un talismano protettivo. È possibile utilizzare quelli di vecchi libri di magia, o semplicemente disegnare una croce uguale su ogni lato. E’ preferibile usare vernice rossa in quanto protegge da spiriti o interferenze magiche, ma anche il nero, blu e giallo possono andare bene. Consacrare la scatola al suo scopo: per sigillare il vostro strumento rituale o feticcio in modo che non abbia più alcun potere e nessuno possa usarlo. In modo che quando la scatola inizierà a decadere, anche l’oggetto perderà il suo potere. Avvolgere l’oggetto da dissacrare in un tessuto naturale come la seta, lino, cotone, o lana e inserirlo nella scatola. Sigillare il coperchio della scatola con della cera (lasciarla colare da una candela) possibilmente rossa e poi avvolgere la scatola con del filo (di fibra naturale) facendo più giri e chiudendo con un nodo stretto. Ora non resta che seppellire ad un incrocio, un ruscello o fiume, o da qualche parte in cui non sarà disturbato (terreni agricoli e aree di sviluppo sono una cattiva idea).
Consigli post-dissacrazione
Dopo aver eseguito un rito di dissacrazione è necessario purificare se stessi. Fare il bagno con sale marino e oli, fare delle fumigazioni o spruzzarsi addosso dell’ acqua di Florida o passarla sulle mani. E’ possibile utilizzarla anche per pulire l’altare o l’area di lavoro in cui è stato eseguito il rito. Se non si dispone dell’acqua di florida dell’acqua di limone con sale (consacrata) andrà benissimo.


Fonte: Sarah Anne Lawless


 

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Magia delle piume

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Il feticcio è un oggetto che spesso si crede sia fornito di poteri mistici o magici. In realtà, si tratta semplicemente di un mezzo per stimolare le energie con cui ci si collega. Ogni piuma è un feticcio, e può diventare un oggetto sacro.

Come valorizzare e proteggere le vostre piume

Le piume possono essere piuttosto fragili, ed è importante maneggiarle con delicatezza. Ecco alcuni suggerimenti per proteggerle e potenziarne l’energia.

  1. Quando non le usate, avvolgetele nella seta o in un panno morbido per proteggerle, specialmente se non le tenete in una ciotola per feticci.
  2. E’ benefico per le piume essere conservate insieme a ramoscelli di salvia, poichè questa pianta le mantiene vibranti e ne evita il deterioramento.
  3. Ogni tanto, incensate tutte le vostre penne bruciando salvia o una combinazione di salvia. Mentre l’erba fuma, passatevi semplicemente la piuma sopra, girandola continuamente: ciò manterrà le penne purificate e pronte all’uso.
  4. Imparate ad usare il suono con le vostre piume. Cantate con loro, sussurrate, recitate mantra e intonate. Il suono è parte del potere dell’aria, un mezzo dinamico per potenziare l’energia della penna. Sappiate che quando cantate o recitate mantra, la piuma porta con sé tale suono e ne viene onorata. Essa approva sempre questa azione.

Indossare le piume

Ci sono diversi metodi per attivare le energie delle piume (o del vostro uccello totem e collegarvi ad esso) uno è utilizzare una ciotola per feticci, un altro è quello di indossarle. Quest’ultimo è un modo diretto per onorare il vostro totem e serve anche a ricordarvi continuamente l’intervento della sua energia nella vostra vita. Vi sono molti modi per per indossare le penne, e nessuno di essi può considerarsi più corretto di un altro. L’elenco che segue propone solo alcuni dei modi più decorativi e creativi. Sperimentate, inventate…

  1. Intrecciatele nei capelli.
  2. Attaccatele in un braccialetto.
  3. Appendetele ai bottoni della blusa o della camicia.
  4. Legatele alle caviglie (metodo molto efficace con piccole penne in via di formazione. Fate attenzione che non siano troppo lunghe, o finirete per calpestarle).
  5. Fatene una collana.
  6. Legatele ai passanti per la cintura.
  7. Attaccatele a portafogli o borse.
  8. Fatene orecchini.
  9. Attaccatele ad oggetti personali che usate o che solitamente portate con voi.

 

Fonte: “Segni e presagi del mondo animale” Ted Andrews


Ciotole per feticci

Le ciotole per feticci e le “sacche-medicina” vengono spesso usate per collocarvi penne e statuette-feticcio. Una delle più semplici può essere realizzata avvolgendo su se stesso un cordone di argilla fino a fargli assumere la forma di un recipiente concavo, che può essere decorato o dipinto. L’uso di ciotole di questo genere potenzia il feticcio più di quanto accadrebbe poggiandolo semplicemente da qualche parte. Tutte le ciotole, le coppe e i calderoni, sono simboli delle divine energie femminili dell’universo. E’ l’energia dell’utero da cui nasce nuova vita. La forma circolare è dinamica, poichè non ha ne inizio ne fine, e rappresenta tutto ciò che non è manifesto, insieme a tutte le possibilità. Quando vengono sistemati nella ciotola, piume e feticci cominciano ad accumulare riserve di energia, che verranno poi attivate, quando si estrarranno dalla ciotola e si deciderà di usarli. Un feticcio inutilizzato disperderà la sua forza e dovrà essere ricaricato più spesso. Le ciotole possiedono un’espressione interna (il non manifesto) ed esterna (il manifesto), e diventano porte d’accesso attraverso cui la forza archetipica insita nella penna feticcio trova spazio e comincia ad accumularsi, per poi attivarsi quando il feticcio viene ritirato e usato.
La ciotola è legata al simbolo e alle energie della cornucopia. La cornucopia originale fu realizzata con il corno della capra di Amaltea, che divenne la costellazione del Capricorno. E’ un simbolo di infinita abbondanza, e serve a ricordarci che possiamo usare la ciotola per feticci per moltiplicare ed incrementare, le energie simboleggiate e manifestate attraverso il feticcio stesso.
L’uso di feticci e di ciotole costituisce un modo per onorare il vostro animale totem e armonizzarvi con esso. Se vogliamo risvegliare quell’antico rapporto con il regno animale, possiamo servirci di feticci e ciotole come ausilio.
1. Usate una ciotola d’argilla o realizzatene una. L’uso di materiali naturali, come l’argilla, facilita e simboleggia il legame con la Madre Terra.
2. Una volta scelta la vostra ciotola, potete lasciarla grezza oppure decorarla in un modo che abbia per voi un significato sacro. Potete dipingere iscrizioni o altri simboli sia all’esterno che all’interno.
3. Quando si opera con animali totem, io consiglio sempre di usare le ciotole solo per tipi specifici di feticci. Se ne avete di religiosi, destinate ad essi una ciotola separata, ma curate sempre di tenere una per lo spirito dell’animale e un’altra per i feticci dei vostri uccelli totem.
4. Potreste anche decidere di disporre sul fondo di essa diverse pietre e cristalli: ciò amplificherà ulteriormente le energie simboleggiate dal vostro feticcio, oltre a ricordare che quest’ultimo radicherà nella vostra vita la forza spirituale che si raccoglierà nella ciotola.
5. Incensate o purificate il vostro feticcio totem. Meditate con esso e caricatelo.
6. Conservate nella ciotola il feticcio fino a quando avrete bisogno di usarlo. Potete anche decidere di tenerlo coperto con un drappo nero, che riflette l’oscurità del grembo della vita in cui le energie del vostro totem diventeranno fertili. Quando scoprite la ciotola ed estraete il feticcio, fatelo con timore reverenziale ricordando che in questo modo attirate le sue energie dal mondo non manifesto a quello manifesto.
7. Una volta finita l’opera, riponetelo all’interno della ciotola, lasciandovelo fino alla prossima occasione.
 
Fonte: Segni e presagi del mondo animale – Andrews Ted
(Inutile aggiungere quanto mi sta piacendo questo libro!! Lo sto letteralmente amando!!)