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Danzando con gli antenati

Samhain è alle porte e il velo tra i mondi diventa ogni notte più sottile. Si sente nell’aria che l’Altromondo si avvicina e la luce del sole si trasforma in luce del tramonto. Ed è in questo momento che spiriti dei defunti sono più vicini ai nostri cuori.
Gli antenati con cui abbiamo un contatto possono essere familiari o amici che sono oltrepassati, oppure altri antenati con cui non abbiamo legami di sangue, ma bensì antenati culturali, coloro che hanno percorso un cammino spirituale simile al nostro prima di noi, i nostri antenati spirituali. Da questi antenati spirituali possiamo ritrovare tradizioni perdute, o quasi, e le pratiche per aiutarci a rimpolpare la nostra pratica spirituale e magica.

Shaila Altare AncestraleIl rito della commemorazione dei defunti sopravvive alle epoche e ai culti: dall’antica Roma, alle civiltà celtiche, fino al Messico e alla Cina, è un proliferare di riti, dove il comune denominatore è consolare le anime dei defunti, perché siano propizie per i vivi.
La tradizione celtica fu quella che ebbe maggiore eco. La celebrazione più importante del calendario celtico era la “notte di Samhain”, la notte di tutti i morti e di tutte le anime, che si festeggiava tra il 31 ottobre e il 1° novembre.
I Celti onoravano gli spiriti ancestrali, nonché eroi leggendari. In Bretagna si dice che di notte i morti cercano il calore del focolare familiare, così, delle offerte vengono lasciate per loro dopo un pasto in famiglia. In alcune parti della Francia, come offerta veniva versato il latte sulla tomba dei cari. La maggior parte di queste antiche pratiche avevano il loro culmine all’interno del focolare domestico, intorno e sotto il quale i morti furono anche sepolti. Intorno al focolare, infatti, le storie di eroi e dei nonni si raccontano. Anticamente, la fede nella presenza di spiriti ancestrali era molto diffusa. Infatti, la tradizione di offrire cibo, vino o liquore è sopravvissuta fino ai tempi moderni, ad esempio i miei nonni per onorare gli spiriti dei defunti offrivano loro brandy e sigarette, dopo la loro morte mio padre ha iniziato a fare lo stesso, infatti capita che dopo cena lasci la tavola apparecchiata e aggiunga tre calici nei quali versa il brandy. Io quando posso offro loro sigarette o lascio bruciare del tabacco nell’offertorio, sicura del fatto che i miei nonni (tutti e 3 fumatori) gradiscano, eccome!

In molte tradizioni pagane e nella stregoneria è comune prendere contatto e porgere offerte agli antenati, almeno una volta al mese o alla settimana. Nelle tradizioni sciamaniche questo è particolarmente usuale, lo sciamano infatti, lavora a stretto contatto con molti spiriti, tra cui gli antenati. Quando una strega lavora con gli antenati, spesso uno o pochi antenati lavoreranno con la strega, fungendo da intermediari. Un metodo comune per invitare gli antenati è quello di dare loro una “casa” all’interno della casa (navi spirito), questa poteva assumere varie forme come un cranio (probabilmente in ceramica), un focolare (camino, stufa) ,una casa in miniatura, una bottiglia e così via.

Ci aspettiamo che i nostri antenati ci guidino, e costruiamo nuove tradizioni basate intorno alle loro presunte pratiche. C’è una ricchezza di storia, tradizioni e conoscenza che ci aspetta sull’altro lato del velo. Le Streghe moderne e i pagani possono accendere le candele con un accendino moderno o bollire l’acqua su un fornello elettrico, ma l’ispirazione per le nostre convinzioni e le nostre pratiche viene dalla nostra ascendenza. Eppure, quanti di noi onorano gli antenati? La presenza o l’assenza del culto degli antenati si riferisce all’importanza del senso di parentela nelle società interessate. Riti di ancestrale riverenza possono aiutare a portare la solidarietà familiare, e promuovere l’unità del clan, congrega e comunità.

E ‘tradizione offrire agli antenati e agli spiriti domestici doni che avete fatto voi, come biscotti fatti in casa o una poesia che avete scritto.
Buoni risultati si possono avere nel fare regali utilizzando mestieri tradizionali, come la lavorazione del cuoio o del legno, la tessitura, ecc… Qualcosa in cui impieghiamo il tempo, il pensiero e lo sforzo è sicuramente più gradito di qualcosa acquistato in negozio. Ad esempio un poeta potrebbe scrivere una poesia, recitarla e poi lanciare l’unica copia nel fuoco sarebbe senz’altro un’offerta molto significativa e apprezzata.

Non esitate a chiedere loro consigli su cosa preferirebbero ricevere come dono, osservando i segni comprenderete la risposta. Andate avanti e (rispettosamente) sperimentate, e non abbiate paura di ascoltare il vostro cuore e il vostro istinto.


Alraun

AlraunL’Alraun è una radice dalla forma antropomorfa o intagliata in modo da avere tale aspetto ed è comunemente usata come talismano. L’Alraun è tradizionalmente una radice di mandragora, in quanto questa ha la caratteristica di crescere in forma vagamente umana. Tuttavia possono essere utilizzate a tale scopo altre radici (tarassaco, cardo o radici degli alberi), in quanto sono le proprietà ctonie delle radici a fornire le energie necessarie. Il Tarassaco è particolarmente adatto a questo scopo, in quanto è legato a divinità ctonie e piscopompe, come Ecate, esso risiede “nel buio” e ha poteri divinatori ed è utile nell’evocazione di spiriti.
Nel folklore germanico erano le vecchie e sagge donne del villaggio a creare gli Alraun, la stessa parola “Alraun” deriva dal germanico “runa”. In oltre questa radice era considerata un protettore della famiglia. Gli Alraun sono un collegamento con gli antenati e con le divinità del mondo sotterraneo. Agiscono come confidenti, danno consigli, sono veggenti e spiriti familiari. Si può chiedere il loro aiuto per l’amore, la fertilità, aiuto durante il parto, per la divinazione, buona salute, per avere delle visioni, per la protezione ma anche per maledire.
2009_08010024L’Alraun non è un gioco, ne tantomeno uno strumento in più da aggiungere alla collezione, infatti richiede cure e attenzioni, va conservato con cura in una scatola in legno (altrimenti secondo antiche credenze potreste sentirla urlare in cerca della vostra attenzione), va nutrito e trattato come come un membro amato della famiglia, confidandogli delle notizie, e parlandogli dolcemente e coccolandolo come se fosse un bambino. L’ Alraun è uno spirito familiare e non una curiosità da gettare via quando ci si stanca, L’ alraun ha il 2009_08010033potere di benedire o maledire il suo proprietario, quindi riflettete attentamente sul vostro intento prima di cercarne uno. In oltre secondo un’antica superstizione chi esce di casa per sbarazzarsi del suo alraun, non fa più ritorno.
L’Alraun appartiene solo e solamente a chi l’ha fatto o a chi l’ha ricevuto in dono. Era tradizione, sia nella religiosità pagana che in quella cristiana, che l’Alraun fosse passato di generazione in generazione all’interno delle famiglie alla morte di chi deteneva questo talismano.

Come fare un’ Alraun

Vi servirà: una paletta da giardino o guanti;
un’offerta;
un coltello rituale ben affilato.

Sarebbe meglio fabbricare il proprio Alraun in inverno o in primavera in quanto è il periodo migliore per trapiantare senza shockare la pianta. Cercate la radice che vi interessa dopo la Luna nuova. Una volta trovata, aprite il cerchio intorno ad essa con la bacchetta, il dito o una polvere opportunamente caricata. Fate capire alla pianta che siete una strega e comunicatele il vostro intento. Poi togliete da suolo la pianta attentamente, senza rompere le radici o rovinarne le foglie. Se ci sono dei boccioli, toglieteli e lasciateli crescere nel luogo in cui avete rimosso la pianta. Se no, lasciate un’offerta appropriata seppellendola o lasciandola nel buco precedentemente occupato dalla pianta.

Per quanto riguarda la pianta potete sia portarla a casa o portarla nel luogo dove la trapianterete. Se la vostra radice non ha già di suo una forma umana, scolpitela o incidetela; ricordate che deve essere di sesso opposto a quello della strega. In questa fase, fate attenzione a non rimuovere nessuna delle radicine e non incidete troppo la radice, se no la ucciderete. Una forma irregolare è sufficiente.
Adesso è ora di trapiantate. Sarebbe meglio piantare l’Alraun vicino a un crocevia ma se non ne avete la possibilità, il vostro giardino o un vaso sono soluzioni possibili. Dopo averla trapiantata, innaffiate la pianta e lasciatela stare per un periodo da tre settimane a più di un mese.Se le foglie originali muoiono, non disperatevi, il motivo è che l’energia sta fluendo tutta nella radice per guarirla, la radice sta crescendo ed è ancora viva. Una volta a settimana, prima di dissotterrarla, nutritela con miele, latte e una goccia del vostro sangue (almeno che non lo stiate fabbricando per terzi). Nella prossima Luna nera, togliete la radice dalla terra e lasciate di nuovo un’offerta nel buco occupato dalla radice. Adesso potete portare la radice a casa e lavarla. Rimuovete i peletti in eccesso o qualunque altra cosa che rovini la sua forma umana. Avvolgetela in un panno in fibra naturale e infilato in una sorta di busta lasciandolo in un luogo asciutto ad asciugare. Nel giro di un mese la vostra Alraun sarà perfettamente asciutta. Avvolgete il vostro talismano in un panno nero, rosso o bianco e riponetelo in una piccola scatola. Il panno diventerà il suo lenzuolo funebre e la scatola la sua bara. Nascondete l’Alraun in un luogo buio fino a quando non ne avrete bisogno. Quando lo farete offrite latte, miele, vino o sangue a seconda della vostra proposta. Trattate il vostro Alraun come un bambino o un membro della famiglia.

Fonti: Alraun Crafting – Sarah Anne Lawless; The Alraun- American Folkloric Witchcraft


Sigilli e offerte

I sigilli possono essere usati per chiamare gli spiriti dell’ aldilà o per lasciare offerte specifiche allo spirito o divinità a cui il sigillo è allineato. 
“Spiriti della Foresta” Sigillo per offerte – Foto di “The Witch of forest Grove”
 
I sigilli non appartengono soltanto alla magia cerimoniale, come quelli della Chiave di Salomone o di altri antichi grimori. Il loro utilizzo nella magia risale all’epoca precristiana del Nord Europa, dell’Africa e dell’Asia. I Sigilli all’aperto oggi sono ancora in uso nel Voudou di Haiti come il Veve per chiamare il loa e nei mandala di sabbia del Buddismo e dell’Induismo.
I sigilli disegnati con polveri sono mappe in miniatura del cosmo e porte di accesso ai punti specifici in altri regni. La maggior parte dei disegni prevedono l’utilizzo di un incrocio per rappresentare il passaggio tra i mondi attraverso l’axis mundi noto anche a molti come l’Albero del Mondo. Il resto del disegno può essere elaborato e creato sul momento in modo che corrisponda alla divinità o allo spirito che deve essere chiamato o il regno a cui si accede. I posti migliori per disegnare sigilli e lasciare offerte  agli spiriti sono gli incroci, ai piedi di alberi, o intorno a un bastone o Stang conficcato nella terra. Se si desidera utilizzare un sigillo per lasciare un offerta di cibo o bevande assicurarsi di disegnare sulla terra e non sulla strada asfaltata in quanto avrete bisogno di scavare un buco abbastanza grande per seppellire o versare la vostra offerta.

Sigillo per chiamare gli antenati – Foto di “The Witch of forest Grove”
Si possono utilizzare diversi materiali per disegnare sigilli. Ma è meglio usare quelli naturali biodegradabili. Materiali tradizionali sono polvere di guscio d’uovo, farina di mais, farina di frumento, sabbia e polvere di mattone rosso. Anche il materiale utilizzato può corrispondere al sigillo da trarre. Disegnare un sigillo è di per sé un atto di magia che può indurre alla meditazione e alla trance – in questi momenti è importante che pensiate solo alla vostra intenzione. Una volta tracciato il sigillo invocare lo spirito o divinità con una canzone, canto o invocazione e iniziare con il lavoro previsto. Lasciare l’offerta nel centro del sigillo (alcol, un sigaro acceso, il cibo, incenso, o fiori freschi).
 

Antenati nella moderna stregoneria

Una pratica comune dei neopagani di oggi è quella di ricordare e venerare gli antenati solo a Samhain. Immagini dei propri cari defunti sono poste sugli altari con offerte di cibo e candele accese per il loro ricordo. 
Oggi il termine “negromanzia” non è visto di buon occhio e le anime dei morti non sono più consultate per la divinazione. Tuttavia in altre tradizioni come Hoodoo, Vudù, Santeria, Palo, Brujeria così come altre tradizioni folkloristiche culturali, il culto dei morti rimane forte e gli antenati vengono venerati e chiamati come gli spiriti guida nello sciamanesimo. Anticamente agli sciamani  non bastava avere spiriti aiutanti animali e vegetali, avevano anche quelli ancestrali che li aiutavano nei loro rituali. Il culto e il contatto con gli amati defunti non dovrebbe essere un evento di una volta all’anno, ma dovrebbero essere ricordati non solo come promemoria del ciclo eterno della vita e della morte, ma anche per mantenere il nostro passato vicino a noi in modo da non dimenticare la saggezza degli antichi e per non rompere il nostro legame con loro. Questa connessione fa si che si sentano come “amati defunti”, piuttosto che come “dimenticati defunti”.
 
Necromanzia

Necromanzia è l’arte di evocare gli spiriti dei morti, al fine di comunicare con loro, di predire il futuro, chiedere consiglio sugli eventi della nostra vita, o per imparare la saggezza e la conoscenza. In generale, il praticante non viaggia negli inferi, ma chiama gli spiriti a se all’interno di un ambiente sicuro e protetto. La necromanzia può essere semplice se utilizzata per invocare gli spiriti ancestrali per aiutarvi con una lettura dei tarocchi, o molto più complicata se utilizzata in rituali in cui si evoca lo spirito dei morti per chiedere chi li ha uccisi e che cosa fare al riguardo. 
Lavorare con spiriti ancestrali può effettivamente essere più facile che lavorare con gli alleati animali e vegetali infatti come spiriti ancestrali erano un tempo mortali e ci capiscono molto meglio. 

Il problema di lavorare con gli spiriti è che la maggior parte delle persone non possono vederli o sentirli. Ci sono modi per aggirare questo problema per coloro che desiderano imparare. C’è un sigillo dalla Chiave di Salomone, che consente a coloro che lo utilizzano di vedere gli spiriti evocati (vedere a sinistra). Ci sono anche metodi naturali più potenti per guadagnare la vista, per esempio, nel folklore celtico si crede che se si strofinano le spore di felce maschio sulle palpebre, il trasporto di un quadrifoglio, o guardare attraverso una pietra bucata si sarà in grado di vedere tutti i diversi tipi di spiriti. In mancanza di questo si può sempre usare la divinazione o chiedere loro dei segni per la comunicazione. 
Ad esempio se si fa una domanda ad uno spirito e si chiede una risposta con un si o un no, chiedete loro per la risposta affermativa un suono che potrebbe essere anche il cinguettio di un pettirosso e per la risposta negativa il silenzio, per la divinazione gettate bastoncini o tre pietre colorate in modo diverso per le risposte.
Questi metodi possono essere usati per fare le domande ai defunti, per una lettura divinatoria, un’ incantesimo, o un rituale per noi stessi o per un cliente oppure possono essere utilizzati per qualcosa di inane come giocare una mano di carte con un fantasma in un cimitero =P

Fonte: The Witch of Forest Grove