"Uomini che odiano le donne" e "La ragazza che giocava con il fuoco"

Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l’invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l’inquietudine di un enigma mai risolto. Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l’ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita. L’incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista Millennium, specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Sulle coste del Mar Baltico, con l’aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, indimenticabile protagonista femminile al suo fianco ribelle e inquieta, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger. E più scava, più le scoperte sono spaventose.
Dopo il film svedese che ho adorato, mi sono ripromessa di leggere l’intera trilogia, il primo, “uomini che odiano le donne”, è dal mio punto di vista eccezionale! Avvincente, coinvolgente, misterioso, per non parlare dei protagonisti la cui storia è descritta meticolosamente, Lisbet è spettacolare! Mi ha tenuta incollata alle pagine tra suspense e curiosità l’ho divorato in qualche giorno. Assolutamente consigliato!
Voto: *****
Mikael Blomkvist è tornato vittorioso alla guida di Millennium, pronto a lanciare un numero speciale su un vasto traffico di prostituzione dai paesi dell’Est. L’inchiesta si preannuncia esplosiva: la denuncia riguarda un intero sistema di violenze e soprusi, e non risparmia poliziotti, giudici e politici, perfino esponenti dei servizi segreti. Ma poco prima di andare in stampa, un triplice omicidio fa sospendere la pubblicazione, mentre si scatena una vera e propria caccia all’uomo: l’attenzione di polizia e media nazionali si concentra su Lisbeth Salander, la giovane hacker, “così impeccabilmente competente e al tempo stesso così socialmente irrecuperabile”, ora principale sospettata. Blomkvist, incurante di quanto tutti sembrano credere, dà il via a un’indagine per accertare le responsabilità di Lisbeth, “la donna che odia gli uomini che odiano le donne”. È lei la vera protagonista di questo nuovo episodio della Millennium Trilogy, un thriller serrato che all’intrigo diabolico unisce un’acuta descrizione della società moderna, con le sue contraddizioni e deviazioni, consegnandoci con Lisbeth Salander un personaggio femminile unico, commovente e indimenticabile.
Il secondo della trilogia “La ragazza che giocava con il fuoco” il primo è senza ombra di dubbio il migliore, ma anche questo è avvincente e ricco di colpi di scena. La trama è complessa ma poi pian piano tutto trova una spiegazione. L’autore, Stieg Larsson, riesce a combinare mistero, azione, politica e sentimenti in un mix magnetico che ti tiene incollato per tutta la lettura. Da non perdere! Ora scusatemi ma corro a leggere il volume 3 della trilogia 😛
Voto: *****
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