Antenati nella moderna stregoneria

Una pratica comune dei neopagani di oggi è quella di ricordare e venerare gli antenati solo a Samhain. Immagini dei propri cari defunti sono poste sugli altari con offerte di cibo e candele accese per il loro ricordo. 
Oggi il termine “negromanzia” non è visto di buon occhio e le anime dei morti non sono più consultate per la divinazione. Tuttavia in altre tradizioni come Hoodoo, Vudù, Santeria, Palo, Brujeria così come altre tradizioni folkloristiche culturali, il culto dei morti rimane forte e gli antenati vengono venerati e chiamati come gli spiriti guida nello sciamanesimo. Anticamente agli sciamani  non bastava avere spiriti aiutanti animali e vegetali, avevano anche quelli ancestrali che li aiutavano nei loro rituali. Il culto e il contatto con gli amati defunti non dovrebbe essere un evento di una volta all’anno, ma dovrebbero essere ricordati non solo come promemoria del ciclo eterno della vita e della morte, ma anche per mantenere il nostro passato vicino a noi in modo da non dimenticare la saggezza degli antichi e per non rompere il nostro legame con loro. Questa connessione fa si che si sentano come “amati defunti”, piuttosto che come “dimenticati defunti”.
 
Necromanzia

Necromanzia è l’arte di evocare gli spiriti dei morti, al fine di comunicare con loro, di predire il futuro, chiedere consiglio sugli eventi della nostra vita, o per imparare la saggezza e la conoscenza. In generale, il praticante non viaggia negli inferi, ma chiama gli spiriti a se all’interno di un ambiente sicuro e protetto. La necromanzia può essere semplice se utilizzata per invocare gli spiriti ancestrali per aiutarvi con una lettura dei tarocchi, o molto più complicata se utilizzata in rituali in cui si evoca lo spirito dei morti per chiedere chi li ha uccisi e che cosa fare al riguardo. 
Lavorare con spiriti ancestrali può effettivamente essere più facile che lavorare con gli alleati animali e vegetali infatti come spiriti ancestrali erano un tempo mortali e ci capiscono molto meglio. 

Il problema di lavorare con gli spiriti è che la maggior parte delle persone non possono vederli o sentirli. Ci sono modi per aggirare questo problema per coloro che desiderano imparare. C’è un sigillo dalla Chiave di Salomone, che consente a coloro che lo utilizzano di vedere gli spiriti evocati (vedere a sinistra). Ci sono anche metodi naturali più potenti per guadagnare la vista, per esempio, nel folklore celtico si crede che se si strofinano le spore di felce maschio sulle palpebre, il trasporto di un quadrifoglio, o guardare attraverso una pietra bucata si sarà in grado di vedere tutti i diversi tipi di spiriti. In mancanza di questo si può sempre usare la divinazione o chiedere loro dei segni per la comunicazione. 
Ad esempio se si fa una domanda ad uno spirito e si chiede una risposta con un si o un no, chiedete loro per la risposta affermativa un suono che potrebbe essere anche il cinguettio di un pettirosso e per la risposta negativa il silenzio, per la divinazione gettate bastoncini o tre pietre colorate in modo diverso per le risposte.
Questi metodi possono essere usati per fare le domande ai defunti, per una lettura divinatoria, un’ incantesimo, o un rituale per noi stessi o per un cliente oppure possono essere utilizzati per qualcosa di inane come giocare una mano di carte con un fantasma in un cimitero =P

Fonte: The Witch of Forest Grove

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